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Metamorfosi botaniche

Tema (mito e magia): le piante nella mitologia classica

Se mettete accanto un elenco di specie botaniche comuni ed un elenco di personaggi della mitologia greca e latina, vi troverete molti nomi in comune. Eccone qualche esempio, tra i più significativi.

Il narciso è un bel fiore del gruppo delle Amarilllidacee, e Narciso è il giovane che si innamorò della propria immagine riflessa dall’acqua; sordo alle profferte amorose della ninfa Eco, Narciso la rifiutò, ed Eco, con il cuore infranto, passò il resto della vita gemendo per l’amore non corrisposto, finché di lei rimase solo la voce, che ancora “echeggia” nelle valli. Narciso, alla sua morte, fu trasformato in un fiore dal dio dell’amore Eros, come racconta Ovidio nelle sue Metamorfosi.

Centaurea è il nome botanico di tutti i fiordalisi, termine che fa riferimento ai Centauri, leggendari personaggi metà uomo e metà cavallo della mitologia greca, ed oggi ai motociclisti del moto GP. Il più famoso Centauro delle leggende era Chirone, saggio maestro di Achille e di Aiace, ucciso da Ercole in una delle sue fatiche. Quando Chirone rimase ferito al piede da una freccia avvelenata, si curò con il succo tratto dal fiore della Centaurea.

Giacinto, secondo Ovidio, era un principe spartano che viveva in corrispondenza di amorosi sensi con il dio Apollo. Zefiro, un dio dei venti, ne era geloso: mentre Apollo e Giacinto gareggiavano nel lancio del disco, Zefiro deviò la traiettoria del disco lanciato da Apollo, facendolo colpire a morte il proprio amante. Giacinto spirò tra le braccia di Apollo, e questi lo trasformò nel fiore omonimo.

Daphne è il nome greco che designa l’alloro, ed è il nome botanico di diverse specie della famiglia delle Thymelaeaceae, come il fior di stecco e la laureola. Dafne è anche una delle più famose ninfe della mitologia classica: amata ma non ricambiata da Apollo, la ninfa chiese aiuto agli dei per sfuggire alla sua persecuzione; fu così trasformata in una pianta di alloro, che da quel momento venne considerata sacra ad Apollo, dio della poesia e del valore: con le sue foglie venivano incoronati i poeti e gli eroi. La tradizione si conserva simbolicamente anche oggi: la laurea è il momento in cui si cinge di alloro, ossia del Laurus nobilis, la testa di chi lo ha meritato.

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