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La Compagnia del Luppolo

Tema (industria): le birre aromatizzate

Secondo gli storici, la bevanda più antica creata dall’Uomo non è il vino, ma la birra; fu forse la fermentazione casuale di cereali dimenticati in un recipiente troppo umido, o intriso accidentalmente di pioggia, a produrre quel liquido gradevole ed inebriante che oggi riscuote un successo mondiale.

Non c’è Paese che io abbia visitato che non abbia la sua birra, più o meno alcolica, più o meno fermentata, chiara, scura o rossa, con tanta schiuma oppure con poca, servita spesso fredda ma anche a temperatura ambiente.

Nella preparazione di base della birra ci sono tre ingredienti: l’acqua, il malto e il luppolo. Il malto è il seme di un cereale che ha appena iniziato la germinazione, e di solito è l’orzo, ma può anche essere avena o frumento. Il luppolo è una bella liana di origine europea, e l’acqua è l’acqua (ma dev’essere buona).

Poi, ci si possono aggiungere gli aromi. E qui si libera la creatività dei mastri birrai. Me ne sono accorto la prima volta stando seduto nella birreria più famosa del Belgio, quella che si affaccia direttamente sulla Grand Place di Bruxelles: la lista delle birre era incredibile, scelsi quella alla ciliegia, e poi assaggiai quella allo champagne.

Oggi anche da noi le birrerie offrono un vasto campionario di birre, e molte sono aromatizzate. L’aromatizzazione prevede l’aggiunta di frutta in pezzi, come sciroppo o come succo, e in genere si va ad una seconda fermentazione.

In Europa, specialmente in Belgio e nel nord della Francia, sono storicamente prodotte le birre alla ciliegia (Prunus avium) e al lampone (Rubus idaeus). In Corsica è famosa una birra aromatizzata con il frutto di Castanea sativa: quella birra alla castagna viene oggi esportata anche fuori dall’isola.

I birrifici più intraprendenti stanno cimentandosi anche con la produzione di birre al kiwi (Actinidia chinensis), alla banana (Musa paradisiaca), all’albicocca (Prunus armeniaca). In America va forte quella alla zucca, in Cina è molto amata quella alla rosa.

Anche le spezie hanno trovato impiego, più in passato che oggi, nella produzione di birre: ne sono esempi lo zenzero, il pepe, la noce moscata, il coriandolo e persino il rosmarino. Si può anche aggiungere il miele, il cioccolato, e addirittura sostituire le foglie del luppolo con quelle del tabacco. Si può fare tutto, e si può fare la birra anche in casa. Alla salute!

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