Cucine del mondo: la cucina messicana.
A Barcelonnette, una cittadina dell’alta Provenza, la elevata concentrazione di ristoranti messicani non può che insospettire. Poi, sul fianco di un edificio della via principale, una targa svela il mistero. Da Barcelonnette molti francesi partirono alla volta del Messico, vi combatterono nelle varie rivoluzioni di quel travagliato Paese, lavorarono e si arricchirono con le miniere di argento degli altipiani centrali, e fecero ritorno portando tradizioni gastronomiche messicane. Nel cuore delle Alpi provenzali potete così assaggiare nachos, quesadillas, tacos, chili con carne ed addirittura il mole poblano, un delizioso intruglio dove si sposano felicemente il cioccolato amaro ed il peperoncino della varietà Poblano.
Pur essendo il Messico una delle nazioni più ricche di invasioni e di contaminazioni, l’orgoglio dei suoi abitanti si rivela nell’aver mantenuto in cucina le tradizioni preispaniche, simboleggiate dall’uso di ingredienti locali: peperoncino, mais, fagioli e cacao. Basterebbero queste quattro specie per rammentare come i prodotti messicani abbiano conquistato il mondo.
Certe preparazioni a base di fagioli possono ricordare le nostre zuppe, anche se a ben vedere i fagioli a volte sono esattamente quelli che usiamo noi, e a volte non lo sono affatto.
In tutti i casi scordatevi il morbido cioccolato al latte delle pasticcerie torinesi, austriache o belghe: sentirete invece il gusto puro e ruvido del cacao che non è mai passato dallo stadio di burro di cacao.
A questi ingredienti precolombiani (fra i quali forse ci andrebbe anche il pomodoro) si aggiungono: l’avocado, nativo della regione del Chiapas, con cui si prepara la nota salsa detta guacamole; le pale del fico d’India, provenienti dalle regioni desertiche e chiamate nopalitos; alcune spezie locali come l’epazote ed il coriandolo messicano e i tanti frutti di quella che è una delle regioni a maggiore biodiversità del pianeta. Il tutto accompagnato dalla birra o dalla tequila, il liquore nazionale esclusivo della provincia di Jalisco, ottenuto dalla mitica agave blu, la Agave tequilana.
A proposito dei modi del bere: non vedrete nessun vero messicano buttar giù la tequila in un sorso, come non vedrete nessun vero messicano bere la birra Corona dalla bottiglietta dopo averci infilato la scorza di un limone, sono abitudini prese dagli yankee, così potente è la pubblicità...