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ABROTANO: Una bibita medievale

Nel sud della Francia, il caldo estivo sa essere feroce. Per combattere la sete, viene voglia di una bière blanche o di una panachè, ma in quel di Uzès ci suggerirono una simpatica alternativa: ultimata la visita al piccolo e delizioso giardino botanico della città vecchia, ci fu offerta una bevanda fredda a base di liquirizia e abrotano. Naturalmente ci specificarono che era proprio una bevanda medievale, in linea con l’atmosfera d’altri tempi che si respirava in quel cortile, all’ombra della antica torre, fra i “semplici” che dalle aiuole curate spandevano fragranze nell’aria.

Mentre tutti conosciamo la liquirizia, pochi sanno invece che cosa è l’abrotano. Parente dell’assenzio e del genepy, l’Artemisia abrotanum è un basso arbusto, dalle caratteristiche foglie bianco-argentee bipennatosette, ossia doppiamente suddivise in segmenti lineari. Fra le foglie in cima ai rametti crescono infiorescenze a pannocchia di capolini (le infiorescenze tipiche delle Composite) giallastri; tutta la pianta emana un aroma particolare, che ricorda gli agrumi, per cui viene chiamata anche cedronella; io preferisco comunque il nome scientifico di abrotano, per evitare confusioni con almeno altre due piante, la “lemongrass” della cucina asiatica, e la cedrina, detta da noi anche erba Luisa.

I Francesi chiamano questa pianta anche “guard-robe”, il guardaroba, perché il suo aroma avrebbe il potere di allontanare gli insetti tipo le tarme. Le sue proprietà sono dovute ad un olio essenziale ricco di sostanze benefiche per la digestione, specialmente per il fegato, anche se a dosi elevate può dare controindicazioni (ad esempio vertigini).

L’origine dell’abrotano, come molte piante coltivate da tempo, non è certa, ma si tende a collocarla tra l’Europa dei Balcani, la Russia ed il Caucaso. Quello che è certo è che l’abrotano da molto tempo compare fra le piante aromatiche degli orti europei.

La storia ad Uzès è finita con noi che, ovviamente, oltre ad aver pagato il biglietto per visitare il giardino medievale, compravamo quattro bustine di liquirizia e abrotano da portare a casa.

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