Tema (cosmesi e casa): i repellenti di origine vegetale contro le zanzare
Non mi meraviglio che fra le piaghe inviate da Dio contro il Faraone compaiano anche le zanzare… Mentre continuo a chiedermi perché il Buon Signore le abbia create, provo a darvi qualche consiglio su come combattere e tenere lontani questi fastidiosissimi insetti Ditteri, cercando collaborazione fra i tanti alleati verdi che abbiamo, sparsi per il mondo.
È bene anche avere della melissa (Melissa officinalis) a disposizione, non solo per le nostre tisane della sera, ma per strofinarsi sulla pelle foglioline a scopo preventivo; la melissa si trova da noi ovunque, ed è spesso infestante, se la mettete in un vaso prima o poi la trovate anche negli altri.
Oli essenziali in commercio ce ne sono molti; possono essere impiegati con un bruciaessenze, oppure sulla pelle in unguenti con gel di aloe (Aloe vera, Africa orientale) o di jojoba (Simmondsia chinensis, che a dispetto del nome viene dal deserto di Sonora, fra California e Messico), oppure ancora mediante nebulizzatori spray.
I più diffusi oli essenziali anti-zanzare sono estratti da piante di origine diversa: le citronelle, con le specie Cymbopogon citratus e Cymbopogon flexuosus, sono native delle regioni temperato-caldo e tropicali dell’Asia; il geranio più usato è il sudafricano Pelargonium graveolens, fra gli eucalipti australiani ottimo è il Corymbia citriodora (letteralmente “dall’odore di limone”); vanno benissimo anche il nostrano rosmarino e l’altrettanto nostrano aglio (le zanzare sono un po’ streghe…); ricerche recenti hanno dimostrato la notevole efficacia della cannella cinese, il Cinnamomum cassia, che peraltro è parente della canfora, la Cinnamomum camphora, un altro odore sgradito ai detestabili Ditteri.
Le piastrine “naturali”, aromatiche, per “fornelletti elettrici”, o gli zampironi dalla forma a spirale, si fanno, oltre che con queste piante, anche con due specie di provenienza indiana, il neem Azadirachta indica ed il vetiver Chrysopogon zizanioides. Il vegetale più usato per gli zampironi resta peraltro il piretro, Chrysanthemum cinerariifolium, che ci arriva dalla Dalmazia.
Dopo il morso, per evitare la eccessiva concentrazione di bestemmie nell’aria, qualche rimedio di origine vegetale c’è; uno è il Tea Tree Oil, olio essenziale derivato dalla distillazione a vapore delle foglie della australiana Melaleuca alternifolia; si possono sempre usare pomate alla calendula (Calendula officinalis), pianta dalla incerta origine, forse Asia minore; e se state camminando per i sentieri di campagna, provate a strofinare la zona della puntura con una foglia fresca di piantaggine (Plantago major), pare che funzioni.