Piante in viaggio

 

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PINO DOMESTICO: Una certa confusione

Il pino domestico, quello che ci dà i pinoli, è l’albero che maggiormente caratterizza l’iconografia del paesaggio mediterraneo. L’abbiamo visto tante volte, ma attenzione: in botanica il pino da pinoli è il Pinus pinea, che alcuni sbagliano a chiamare pino marittimo; tale nome è più appropriato per il Pinus pinaster, altrimenti detto pinastro, che vive in climi più oceanici, tende a salire a quote più alte, e viene utilizzato in vasti rimboschimenti (estesissimo, a perdita d’occhio, quello delle Landes, in Guascogna); il suo portamento è conico-piramidale, l’ago più lungo e pungente, la pigna stretta e allungata.

Il Pinus pinea, albero alto fino a 20-25 m, dal tronco eretto, nel crescere perde invece i rami più bassi, così che l’intera sua ramificazione si dispone a formare la caratteristica “ombrella”, con una silhouette dunque ben diversa dal pino marittimo. La corteccia del pino domestico, molto resinosa, si presenta di colore bruno-rossiccio a scaglie nelle piante giovani, di colore grigio-bruno a grosse placche romboidali in quelle più vecchie. Le foglie, acute ma poco pungenti, di colore verde piuttosto chiaro, sono divise in due aghi per volta, lunghi circa 10-15 cm.

I fiori sono monoici (divisi in maschili e femminili): quelli maschili sono riuniti in infiorescenze piccole e gialle; quelli femminili, molto piccoli, sono protetti da scagliette rosso-violacee. Derivati dalla fecondazione dei fiori femminili, i frutti sono le classiche “pigne”, a forma globosa, con la base piatta, di colore marrone, con scaglie lisce ed arrotondate. I semi sono i pinoli, racchiusi in un guscio duro, nerastro, e commestibili. In varie zone d’Italia sono chiamati con altri nomi come “pinoccoli” o “pinocchi”, da cui il nome del famoso burattino Pinocchio.

Si tratta di una specie che predilige terreni sabbiosi e freschi, ama il caldo dei litorali marini e i versanti assolati. Si trova vicino al mare, ma si può spingere eccezionalmente fino a 600 m di altitudine.

L’areale naturale del pino domestico va dalla Crimea al Portogallo all’Algeria. In Italia si trova di frequente spontaneo, ma le numerose pinete dei litorali italiani, fatte unicamente da pino domestico, come quelle di Viareggio, del Circeo o di Ravenna, sono tutte il risultato di impianti artificiali.

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